LA MEDICAL INFORMATION

Cos'è e a cosa serve

Un approfondimento

Il servizio di Medical Information (MI) consiste nella risposta a richieste non sollecitate di carattere medico-scientifico da parte di operatori sanitari e pazienti. 

Per chi non fosse avvezzo alla terminologia, una “richiesta non sollecitata” – anche detta medical enquiry – è un quesito posto spontaneamente su un determinato argomento medico-scientifico o prodotto, sia esso on label o off label.  

La medical information è, in particolare, il core delle aziende farmaceutiche: da essa si dipanano tutta una serie di attività, interne ed esterne, che reggono le diverse funzioni aziendali, come la redazione, gli informatori scientifici, la sezione digital marketing, i KOL (Key Opinion Leaders), MSL, ed altro ancora. Queste attività nella medical Information trovano ad esempio supporto nelle ricerche bibliografiche e ricezione delle medical enquiries. Il resto lo vediamo dopo nello specifico.  

Tra i canali per la ricezione delle richieste vi è il Focal Point.

Il Focal Point è il punto di raccolta delle richieste che arrivano dagli operatori sanitari e/o pazienti, siano esse tramite telefono, chat o mail – compilando un form con tutte le specificità della richiesta sul sito web – e che devono essere passate al team di medical information. 

Si può trattare di richieste di ricerche bibliografiche a supporto della prescrizione di determinati farmaci in specifici casi clinici (ad es. se è possibile prescrivere il farmaco antinfiammatorio X per un paziente con cancro Y), reclami di prodotto, selezione di articoli full text su un determinato argomento, e così discorrendo. 

Ogni richiesta deve essere registrata e valutata e, se non specifica del settore medical, dovrà essere inviata al dipartimento di competenza (es. Dip. di Farmacovigilanza, Dip. di qualità, ecc).

La registrazione è essenziale: permette la tracciabilità della richiesta, dalla ricezione all’evasione. 

Come recapitare il responso? Seguendo le preferenze del richiedente.

Se non pensate che il focal point possa essere utile, di seguito potete vedere il case history di Merqurio: i numeri dovrebbero convincervi che si tratta di un buono strumento di passaggio di informazioni.

Case history di Merqurio (medie annuali)

  • 5.500 telefonate di Focal Point
  • 4.350 quesiti di medical information da OS o da paziente/cittadino
  • 340 reporting di Segnalazioni di Farmacovigilanza e Reclami di prodotto
  • 280 richieste di articoli scientifici
  • 250 ricerche bibliografiche in letteratura

MEDICAL WRITING e SUPPORTO SCIENTIFICO

La scrittura a supporto del servizio

Una piccola guida

Oltre alla medical information, il supporto scientifico viene fornito dai Medical Writer mediante la stesura di contenuti scientifici la cui tipologia può variare ampiamente (articoli, slide kit, infografiche, e così via).

Ma su quali basi si crea un contenuto? Partiamo dall’inizio. 

Avete presente la definizione di marketing multichannel? Se avete bisogno di un recap andate al link qui.

Nella medical communication si possono declinare gli stessi argomenti:

IL MESSAGGIO GIUSTO

CON IL CANALE GIUSTO

PER IL GIUSTO INTERLOCUTORE

A seconda del target (paziente, medico, IFS…) saranno usati canali, strumenti e linguaggi molto diversi.

Un content di qualità deve essere in grado di educare, spiegare, informare ma allo stesso tempo – a maggior ragione se il target sono i pazienti –anche divertire, intrattenere. Per riuscire a centrare l’obiettivo sono essenziali le survey e la raccolta degli insight, specialmente tramite web monitoring, ma lo vediamo dopo. 

Quindi, la prima domanda da porsi è: chi è il nostro target?

Un professionista del settore sanitario? Magari specializzato in quel determinato settore? O si tratta di un paziente? 

A seconda di chi sia l’interlocutore, il linguaggio dovrà inevitabilmente cambiare: se usiamo una terminologia scientifica tecnica e referenziata difficilmente riusciremo a farci comprendere da un paziente che nella vita si è occupato di ben altro: chiarezza, semplicità, scorrevolezza, utilizzo di immagini – magari anche cartoon o vignette – e/o video simpatici, sono le chiavi per ottenere l’attenzione. Ovvio che il messaggio debba essere referenziato anche in quel caso: scientificità e correttezza devono essere presenti nella comunicazione al paziente, altrimenti non si va avanti.

Ma è anche necessario valutare quale possa essere la modalità di diffusione più efficace, soprattutto in base al target. Ugualmente, quindi, bisogna tenere conto delle esigenze del nostro interlocutore. Quello che mi viene da consigliare è di unire sempre le due tipologie di canali: digitale e cartaceo. 

“L’uso di un mix di canali disponibili va saputo pilotare, senza trascurare i canali innovativi, ma neanche quelli tradizionali: vanno saputi adoperare insieme.”

Se si crea una brochure da distribuire ai medici tramite informatore farmaceutico è un discorso; ma se si aggiunge un targeting via mail su una fascia ancora più vasta di medici, la diffusione sarà amplificata considerevolmente. 

Se dobbiamo fare una campagna di sensibilizzazione al vaccino per la rosolia nelle donne giovani in età fertile, si può puntare su brochure nei reparti di ginecologia ma anche su campagne digitali sui social media. Insomma, ci vuole un po’ di fantasia.

Volete approfondire l’aspetto del content? Per avere una visione a 360° ti invito a cliccare al link di seguito: link.

Noi di Merqurio, seguendo le esigenze del cliente, abbiamo creato, ad esempio, un nuovo metodo di apprendimento per i giovani medici: i casi clinici interattivi. Tramite questa tipologia di content, il partecipante si trova in prima persona a gestire un caso, ad osservare i sintomi, dare una diagnosi e un possibile trattamento. Il tutto accompagnato da una spiegazione finale delle varie fasi. 

Un altro importante servizio offerto da Merqurio è il supporto editoriale tradizionale e digitale per i tuoi contenuti scientifici: scopri di più.

PATIENT SUPPORT PROGRAM

Aiutare i pazienti nella giusta scelta

Così come nel marketing farmaceutico abbiamo sempre detto che

“il quadro di riferimento di qualità dipende largamente dall’attenzione ai bisogni del paziente”

Possiamo dire che lo stesso vale nella Medical information. 

Il Patient Support Program consiste in un insieme di attività che hanno come obiettivo primario quello di aiutare i pazienti: si può trattare di un supporto nella scelta del giusto centro di riferimento per quella determinata patologia, o aiutare nel contatto con un medico o ancora fungere da intermediario con le aziende farmaceutiche.

Oggi il paziente è sempre più digital, ma nel mare di informazioni “a portata di click” si può facilmente affogare; con questi sistemi di supporto può approdare ad un porto sicuro dove trovare le risposte che cerca in modo semplice, veloce ed accurato. 

I canali scelti potranno diversificare: può trattarsi di una digital campaign, di eventi territoriali o webinar, ecc. 

Per un approccio che cambia la vita: vedi le Malattie Rare.

In Merqurio con il Patient Advocacy Piede Diabetico abbiamo intervistato più di 100 pazienti grazie allo sviluppo di una survey con questionario che mette davvero al primo posto le esigenze del paziente, i suoi diritti, le compliance al trattamento e così via. Questo ha permesso di ottenere un’ottima base su cui creare i materiali non solo per il paziente, ma anche per caregiver, medici ed Associazioni. 

MEDICAL INFORMATION INSIGHT

Ascoltare l'opinione è essenziale

Come raccogliere feedback

I MI insight consistono nello studio dei dati provenienti dal web monitoring o da focal point che ci permettono di comprendere il comportamento di medici e pazienti nei confronti di un determinato prodotto o patologia. 

Come detto precedentemente, gli insight permettono di centrare l’obiettivo, ossia l’opinione dei nostri target. Sono tra i mezzi più utilizzati nel marketing farmaceutico e in particolare per le campagne pubblicitarie. È un po’ come entrare nella mente del consumatore, in modo più o meno esplicito, recuperando le informazioni che ci servono per migliorare i nostri servizi. 

Anche durante una chiamata al focal point è possibile ottenere insight di un prodotto. Ad esempio: durante una richiesta di informazioni, il paziente può affermare che si trova particolarmente bene con quell’antiasmatico, che si tratta di un ottimo prodotto ma che quella forma dell’erogatore è davvero scomoda. Con più o meno cognizione di causa, il paziente ha fornito gli insight necessari all’azienda: il farmaco di per sé funziona, forse è meglio cambiare il dispositivo. 

Solo se ci soffermiamo ad ascoltare l’opinione dei nostri target potremmo modificare i contenuti per renderli davvero a misura per loro. Solo così le aziende farmaceutiche potranno creare prodotti di qualità.

Hai bisogno di un supporto di Medical Information? Rivolgiti a noi!